Premio Panicali

La Prof.ssa Anna Panicali

La Prof.ssa Anna Panicali

Premio Anna Panicali

Il prof. Valerio Marchetti, l’Associazione Laureati/e in Lingue (ALL),  la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e l’Università degli Studi di Udine istituiscono un premio annuale intitolato alla Professoressa Anna Panicali destinato a una tesi di laurea magistrale o di dottorato di ricerca su temi di letteratura italiana contemporanea e di letterature contemporanee o a una raccolta di poesie inedite nelle lingue insegnate presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Udine (ceco, francese, friulano, inglese, italiano, polacco, romeno, serbo-croato, sloveno, spagnolo, tedesco, russo, ungherese).

L’associazione ringrazia con molta gratitudine e affetto l’amico e collega prof. Valerio Marchetti per questa importante opportunità di ricordare degnamente il grande e appassionato lavoro poetico, scientifico e creativo della Prof.ssa Anna Panicali, spesso frutto anche di una proficua collaborazione con ALL. Oltre a questo premio il prof. Valerio Marchetti ha generosamente cofinanziato in ricordo di Anna Panicali un assegno di ricerca di due anni (2009-2011) su temi a lei cari.

Profilo biografico di Anna Panicali (1941-2009)

Anna Panicali insegnava Letteratura italiana contemporanea all’Università di Udine dal 1998, prima come professore associato e poi, dal 2006, come professore ordinario.

La sua carriera era iniziata a Firenze, dove era arrivata alla fine degli anni Sessanta dopo la laurea all’Università di Urbino.  Prima di approdare in Friuli, aveva insegnato anche a Siena e a Ferrara.

Studiosa di Elio Vittorini, ha dedicato all’autore siciliano importanti studi, che vanno a tratteggiare l’intera parabola del suo impegno scientifico: il volume d’esordio, Il primo Vittorini, uscito in una collana diretta da Gianni Scalia nel 1974, cui seguono la curatela di Erica e i suoi fratelli e La garibaldina nel 1980, il saggio Il romanzo del lavoro, scritto nel 1969 ma pubblicato solo nel 1982, la monografia su Elio Vittorini del 1994 e infine la curatela di un numero monografico di «Riga», dedicato a Gulliver. Progetto di una rivista internazionale (2003). L’interesse mai sopito per l’opera vittoriniana la spinse, in tempi recenti, nel 2008, a pensare e quindi a organizzare a Udine un convegno internazionale dedicato a Vittorini, il suo autore; gli atti di quelle giornate, ultima testimonianza della studiosa, sono raccolti nel volume Elio Vittorini. Il sogno di una nuova letteratura, di prossima pubblicazione.

Il lavoro scientifico di Anna Panicali ha abbracciato diversi filoni di ricerca.

Agli anni Settanta risale l’interesse per Pier Paolo Pasolini, al quale ha dedicato oltre a molti saggi e partecipazioni a convegni, anche corsi universitari e letture teatrali, questi ultimi con il coinvolgimento diretto e appassionato degli studenti. Si ricordano il convegno, organizzato a Firenze nel 1976, con la partecipazione di Gianfranco Contini, e il relativo volume Pier Paolo Pasolini. Testimonianze del 1982, ma anche la lettura teatrale delle Poesie a  Casarsa, in italiano e in friulano, con gli studenti dei suoi corsi udinesi, messa in scena nel 2002 all’Università di Udine e in replica, col titolo “E vivo con la mia gioventù”, nel 2003, all’Università Cà  Foscari di Venezia e all’Università di Firenze. La passione per il teatro la portò a ideare e a realizzare, durante gli anni udinesi, diverse occasioni di studio e insieme di dialogo, con letture e riduzioni teatrali. Si ricordano la riduzione teatrale da Maria Zambiano, L’ombra di Antigone (2004) e, in occasione del convegno vittoriniano, La Garibaldina, con Luca Altavilla (2008). Una passione, quella per il teatro, nata molto presto, alla fine degli Sessanta, che la condusse dapprima allo studio del melodramma del Seicento in Polonia (dove aveva soggiornato con borse di studio dell’Università di Varsavia e dell’Accademia polacca delle Scienze) e quindi al volume Rappresentare gli affetti: commedie, retorica e musica fra Cinquecento e Seicento (1984). Nello stesso anno (1984) aveva anche collaborato al catalogo della mostra L’avventura del sipario. Figurazione e metafora di una macchina teatrale, con un originale contributo dal titolo Il sipario dal mito all’illusione, un’analisi dell’evoluzione del sipario in rapporto alla storia letteraria europea.

Dall’interesse e dallo studio dell’opera di Elio Vittorini ha invece origine il filone di ricerca che riguarda la cultura italiana del periodo fascista, testimoniato dall’ antologia Le riviste del periodo fascista (1978), dal volume Bottai. Il fascismo come rivoluzione del capitale (1978), da un importante saggio su L’intellettuale fascista, contenuto nel volume miscellaneo Cinema italiano sotto il fascismo (1979) e dalla curatela dei Quaderni giovanili 1915-1920 dello stesso Bottai (1996). Gli interessi per la contemporaneità e in particolare per la poesia, trovano vie d’espressione negli studi sul poeta fiorentino Mario Luzi, al quale è dedicata la monografia Saggio su Mario Luzi, uscita presso Garzanti nel 1987 e nello studio dell’attività di Luzi traduttore e dei rapporti epistolari del poeta: è del 2003 il carteggio di Luzi con Leone Traverso, pubblicato sotto il titolo Una “purissima e antica amicizia”, del 2008 quello con Carlo Betocchi (Lettere 1933-1984).

Si è dedicata anche allo studio della moda, filone di ricerca dal quale scaturisce una copiosa attività saggistica e un originale volume sul linguaggio della moda, dalle sue origini alla metà del Seicento a oggi, La voce della moda (2005). Sua è poi la traduzione dal francese di alcune opere di Edmond Jabés (Racconto, 1983; Il libro dei margini, 1986; La memoria e la mano, 1992).

Ha scritto, con l’amica Paola Alberti, anche un libro autobiografico di «prose e cantate o canzonette», Forse (1994).

Anna Panicali riposa a Pesaro, «il luogo della protezione», sua terra natale.