Le Simplegadi

È una rivista accademica classe ‘A’ – ANVUR –  e refereed online che ha iniziato la pubblicazione nel 2003. La rivista si focalizza su ricerca accademica innovativa nei vari ambiti delle lingue e letterature straniere, in particolare anglofone. Le Simplegadi è presente nelle maggiori banche dati internazionali, fra le altre ERIHPlus, AUSTLIT, Harward, GIGA, Google Scholar.

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  • Le Simplegadi è collegata e sponsorizzata da ALL, l’Associazione Laureati/e in Lingue dell’Università di Udine, Italia: http://all.uniud.it
  • Le Simplegadi è una rivista accademica che pubblica i contributi scegliendoli con sistema di referaggio anonimo. Il comitato scientifico della rivista è formato da esperti internazionali in vari campi delle lingue e letterature contemporanee. La rivista pubblica contributi innovativi che promuovano principi e pratiche “ugualitari” e collaborativi verso gli individui, le società, le letterature e le culture da molteplici punti di vista e basi teoriche (“ibridizzazione” di lingue e letterature, scrittura migrante, identità interculturali e transculturali, studi post-coloniali e aree collegate). Lo scopo principale della rivista è di proporre resistenza critica e consapevole verso modelli culturali egemonici e gerarchici, per promuovere in modo propositivo modelli alternativi e attuabili di pratiche mutuali e di partnership.
  • Le Simplegadi è pubblicata esclusivamente online con cadenza annuale il 30 novembre. La rivista è gratuita e singoli contributi o l’intero numero sono scaricabili direttamente accedendo al sito della rivista. La rivista cerca di raggiungere un vasto pubblico internazionale di esperti e di studenti universitari e accoglie contributi in varie lingue.
  • Tutti i contributi sono sottoposti al referaggio in anonimato di esperti nell’ambito specifico della ricerca. Si chiede a chi desidera sottoporre un contributo alla rivista di leggere con attenzione le note redazionali e di inviare solo contributi originali che non siano stati pubblicati precedentemente online o su supporto cartaceo.

Le Simplegadi - ISSN 1824-5226

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LE SIMPLEGADI, o Isole Cianee, nel mito si scontrano per ostacolare il passaggio verso “l’Altrove”.

Gli Scogli Erranti, o Isole Danzanti, sono forme mitiche di quel passaggio prodigioso oltre il quale sta l’Isola dei Beati. In India la nozione di “Isole naviganti” rappresenta i “mondi” o i diversi “stati dell’essere”; in quest’isola navigante, circondata dall’Oceano, s’intrecciano tutte le possibilità della manifestazione. Si tratta della porta attiva che ricollega Cielo e Terra, che in origine erano una cosa sola. Qualunque coppia d’opposti ripete il passaggio periglioso che l’Eroe-Artista attraversa con un’equanimità superiore a qualunque alternativa. Le antitesi apparenti, come ad esempio la “nord-e-sudità” (1) non possono essere valori assoluti, ma solamente estremi logici di una forma “divisa”, una soglia da attraversare senza farsi divorare o schiacciare; sono il filo della tela di ragno che compone l’universo.

Scopo di LE SIMPLEGADI, rivista specialistica pubblicata sul sito di ALL e disponibile in rete, è quello di riflettere sul “futuro” (e il presente) delle lingue e letterature nell’era della globalizzazione, dove “mondonord e mondosud” (2), sono estremi apparenti della soglia da attraversare, per ricomporre il tessuto unico dell’esistenza.

Nell’antichità e per le culture “tradizionali” i poeti, i bardi sono membri di un ordine privilegiato all’interno della classe colta, come i Brahmini in India. In Irlanda la loro professione era ereditaria, l’apprendistato lungo e difficile; i druidi e i poeti dotti (filid) erano anche giudici, avevano funzioni sacerdotali, come la divinazione e la profezia, e in questo erano simili agli sciamani siberiani quando conducono il proprio uditorio in un “Altro mondo”. Per gli aborigeni australiani, la vita è un ricamo di canti e storie (Songlines), dove esperienze individuali, storiche e mitiche sono costantemente intrecciate al Dreamtime.

C’è magia nei racconti di un tempo!

Ci auguriamo allora che il facile accesso all’informazione che sembra caratterizzare il nostro mondo, diventi un modo per tessere una rete di trame, un fitto intreccio di storie, racconti, poesie, leggende e miti. Un altro tipo di “WEB” …

La danza cosmica delle Simplegadi è trama e stoffa della nostra vita. L’attività di tessere, da sempre, è considerata “femminile”; così il ragno femmina crea il mondo dalle sue stesse viscere, e le Parche sono filatrici che ordiscono destini. Nella tradizione islamica, il telaio per tessere rappresenta la struttura dell’universo e il suo costante movimento. In Africa del Nord la più umile padrona di casa possiede un telaio composto da quattro pezzi di legno, simboli di tutto l’universo. La Luna tesse il destino; molte Dee tengono in mano fusi e conocchie e presiedono allo svolgimento del filato della Vita, tessendo creano nuove forme, “predestinando” (sul piano antropologico) e “armonizzando” l’alto con il basso, il “dritto” con il “rovescio” (sul piano cosmologico). Nell’arazzo cangiante del cosmo filatrici, tessitrici e navigatrici aprono e chiudono cicli.

Antonella Riem

Note:
1
Coomaraswamy, Ananda, K., Il Grande Brivido. Saggi su simbolica e arte, Milano, Adelphi, 1987, p.423. Per “Le Simplegadi” si veda il paragrafo omonimo, pp.417-41.
2
Gnisci, Armando, Poetiche dei mondi, Roma, Meltemi, 1999.